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PREMESSA STORICA
La Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio riconosce come proprie le origini comuni a tutte le chiese appartenenti alle “Assemblee di Dio” nel mondo, le quali si sono associate spontaneamente e autonomamente vivendo la meravigliosa esperienza della comunione per mezzo di Cristo e in Cristo, Parola unica e infallibile di Dio.
Le origini comuni sono quelle della Chiesa dell’era apostolica, che confessa Gesù come Figlio del Dio vivente ed è edificata da Cristo su questa confessione di fede; ad essa Cristo ha affidato il compito di predicare l’evangelo mediante la potenza dello Spirito Santo, mentre vive nell’attesa del Suo ritorno.
Dopo il secolo apostolico, dal tempo dei Padri a quello della Riforma, la Chiesa avverte la necessità di una propria rifondazione sulla Parola di Dio dopo un lungo peregrinare lontana da essa nel medioevo, in cui, tuttavia, ha continuato a risplendere in varie forme, anche in Italia, come nelle Valli Valdesi. In virtù di quella straordinaria esperienza spirituale, quale fu la Riforma, la Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio crede nella “sola Scrittura”, “solo Cristo”, “sola Grazia”, “sola Fede”, “solo a Dio la gloria”.
Oggi, la Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio è una diretta continuazione del movimento di risveglio pentecostale degli inizi del 1900. Questa esperienza storica e spirituale iniziò nel 1906 a Los Angeles (USA), per poi diffondersi nella città di Chicago dove un gruppo di credenti italiani, provenienti da diversi ambienti evangelici, si riunì per sperimentare il battesimo dello Spirito Santo: nacque la prima Chiesa evangelica pentecostale italiana all’estero. Incoraggiato da questa esperienza e
ripieno del “fuoco” di Dio, Giacomo Lombardi ritornò in Italia e fondò diverse chiese. In seguito, molti
altri credenti, desiderosi di portare il messaggio di Cristo a parenti e amici del loro paese d’origine,
rimpatriarono e costituirono altre comunità evangeliche dando vita al “Movimento Congregazionalista
delle Chiese Evangeliche Pentecostali d’Italia”. L’opera di evangelizzazione continuò con zelo e forza
spirituale anche durante gli anni del regime fascista, caratterizzati da una dura, a volte violenta,
persecuzione contro le Chiese pentecostali.
Con la caduta del fascismo e la fine della guerra, per superare gli effetti della “circolare Buffarini-Guidi” n. 600/158 del 9 aprile 1935 e ottenere la libertà religiosa e di culto, le chiese del “Movimento
Congregazionalista delle Chiese Evangeliche Pentecostali d’Italia”, decisero di darsi una struttura organizzativa e giuridica. Per ottenere il riconoscimento giuridico in Italia, fu necessario produrre le opportune garanzie di una Associazione Religiosa estera gia riconosciuta nel proprio Paese, con la quale entrare in un rapporto di affiliazione spirituale. Le “Assemblies of God” degli USA presentarono, in favore dei fratelli italiani, le necessarie credenziali e garanzie per il riconoscimento giuridico della nascente associazione delle “Chiese delle Assemblee di Dio in Italia” (A.D.I.).
La maggior parte delle Chiese Pentecostali italiane confluì nella nascente associazione A.D.I. perché riconobbe tutelati i principi di autonomia e di autodeterminazione spirituale ed amministrativa della comunità locale. Fin dall’inizio le Chiese hanno incaricato gli organi istituzionali della associazione
A.D.I. di perseguire solo le finalità di rappresentanza nei confronti dello Stato Italiano e di promozione
della comunione fra le comunità evangeliche, in uno spirito di libertà, scevro da settarismi.
L’associazione di Chiese delle A.D.I. è stata riconosciuta ente morale nel 1959 e nel 1988 ha stipulato le Intese con lo Stato Italiano: questi obiettivi sono stati realizzati grazie all’impegno profuso negli anni
e al lavoro incessante espletato dai pastori e dalle chiese locali, che hanno fedelmente onorato l’Evangelo quale luce del mondo e sale della terra.
A partire dagli anni ‘90, il rapporto fra le chiese locali e gli organi di governo della associazione A.D.I. è cambiato, in quanto le finalità e i principi statutari, innanzi espressi, hanno subito una diversa interpretazione e attuazione, pienamente manifestatesi nella forte influenza esercitata sulle chiese locali
dagli organi della associazione A.D.I. sul piano teologico, liturgico ed ecclesiologico.
Ne è conseguita la nascita di un diffuso dissenso non facilmente esprimibile nelle sedi istituzionali,che,
in vari casi, ha determinato l’espulsione o le dimissioni di un cospicuo numero di ministri di culto. Pertanto alcune Chiese, manifestando il fermo proposito di riappropriarsi della basilare e irrinunciabile autonomia, propria di quello spirito originario delle prime Chiese evangeliche pentecostali d’Italia, con libera espressione di voto dei propri membri, ad ampia maggioranza, hanno iniziato in modo tanto spontaneo quanto sofferto, ma carico di speranza cristiana, a costituirsi localmente nella forma di associazione religiosa. Le suddette Chiese, nella volontà unanime di osservare e mantenere i principi biblici, l’identità originaria nonché i rapporti di comunione con le chiese consorelle estere delle Assemblee di Dio di tutto il mondo, hanno promosso la costituzione dell’Associazione: “Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio”.
CONFESSIONE DI FEDE
La fede della Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio è fondata sulle Sacre Scritture dell’Antico
e del Nuovo Testamento, che riconosce come ispirata rivelazione di Dio, per tutti i popoli di ogni
tempo. Infatti:
- crede che la sacra Bibbia è l’ispirata Parola di Dio, unica e autorevole norma di fede per tutti i
credenti. La regola infallibile per l’interpretazione della Scrittura è la Scrittura stessa;
- crede in un solo Dio, creatore del cielo, della terra, e dell’uomo a sua immagine e somiglianza.
Nell’unità della sua divinità vi sono tre persone, di un’unica sostanza, potenza ed eternità:
Padre, Figlio e Spirito Santo;
- crede in Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, che è stato concepito in Maria vergine per lo Spirito Santo. Ha vissuto senza peccato e ha compiuto e compie segni miracolosi e guarigioni. Con la
sua morte in croce ha acquistato la redenzione dell’uomo; è risorto ed è asceso al cielo dove
intercede per la Chiesa, che, al suo ritorno prenderà per darle vita eterna;
- crede che lo Spirito Santo opera la rigenerazione in coloro i quali credono in Gesù Cristo, che lo ha
promesso e dato alla Chiesa, per renderla efficace, convincente e potente
nell’evangelizzazione, quale “testimone in Gerusalemme, in Giudea, in Samaria, e fino
all’estremità della terra”; abilita i credenti a parlare in altre lingue, così come accadde il giorno
di Pentecoste a Gerusalemme, dove molti, udendo parlare delle grandi cose di Dio nella
propria lingua, si convertirono. Attraverso i carismi e i ministeri incoraggia, edifica e santifica
la Chiesa;
- crede che la salvezza è per tutti, la sua condizione è la grazia di Dio e si riceve ravvedendosi e
accogliendo per fede l’opera unica ed eterna di Gesù Cristo;
- crede che nella Chiesa, corpo di Cristo, vengono accolti tutti coloro che, avendo creduto, sono battezzati secondo le Scritture. La Chiesa celebra la Cena del Signore, attraverso il pane e il vino, quale memoriale della sua morte vicaria, divenendo il fondamento della comunione cristiana. Infatti, Gesù Cristo è mediatore tra il cristiano e Dio, ma anche tra un cristiano e un altro cristiano, rendendoli fratelli. La comunione fraterna è la risposta di Dio Padre alla preghiera di Gesù Cristo, il quale chiedeva l’unità di coloro che gli appartengono;
- crede che, secondo le Scritture, Israele è il popolo eletto perché i carismi e la vocazione di Dio sono
irrevocabili. Israele è la radice sulla quale è innestata la Chiesa e che “a questo popolo appartengono l’adozione, la gloria, i patti, la legislazione, il servizio sacro, le promesse, i padri e, secondo la carne, il Cristo”;
- crede che la missione della Chiesa, una, santa, universale e apostolica, è l’annuncio dell’Evangelo ad
ogni creatura che Dio, in virtù del sacerdozio universale, ha affidato a tutte le credenti e i
credenti;
- crede nella risurrezione dei morti, nella glorificazione dei redenti e nel giusto giudizio di Dio.
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